Modello Organizzativo

Parte Generale Modello Organizzativo ex DLgs 231 2001 rev110521 (1) 1
ALLEGATI 2
PARTE GENERALE SEZIONE I: QUADRO NORMATIVO 6
1.1 La disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, secondo la disciplina introdotta dal D.lgs. 231/2001 6
1.2 I reati presupposti alla responsabilità ex D.lgs. n. 231/2001 8
1.3 Esenzione dalla responsabilità: il modello di organizzazione e di gestione 10
SEZIONE II: IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO 13
2.1 La scelta di FONDAZIONE CFP PADRI SOMASCHI - IMPRESA SOCIALE di dotarsi del Modello previsto dal D.lgs. n. 231 / 2001 13
2.1.1 Presentazione di FONDAZIONE CFP PADRI SOMASCHI - IMPRESA SOCIALE 13
2.2 Finalità del Modello 13
2.3 Elementi fondamentali del Modello 14
2.4 Destinatari del Modello organizzativo 14
SEZIONE III. DIFFUSIONE DEL MODELLO E FORMAZIONE DEL PERSONALE 15
3.1 Azioni poste in essere da FONDAZIONE CFP PADRI SOMASCHI - IMPRESA SOCIALE per la diffusione del proprio Modello 15
3.1.1 Informativa al Personale Interno 15
3.2 Il primo strumento di efficace adozione del Modello da parte di FONDAZIONE CFP PADRI SOMASCHI - IMPRESA SOCIALE: la formazione 16
3.2.1 Attività minime previste per la formazione 16
SEZIONE IV. ORGANISMO DI VIGILANZA. STATUTO 17
4.1 Struttura e composizione dell’Organismo di Vigilanza 17
a) Autonomia e indipendenza 17
b) Professionalità 18
c) Continuità d’azione 18
d) Onorabilità 19
4.1.1 Nomina e durata in carica dell’Organismo di Vigilanza 19
4.1.2 Compiti assegnati ai Responsabili di funzione 20
4.2 Definizione dei compiti e dei poteri dell’Organismo di Vigilanza 21
4.2.1 Prerogative e risorse dell’OdV 22
4.3 Reporting dell’Organismo di Vigilanza 23
4.4 Flussi informativi nei confronti dell’Organismo di Vigilanza 24
4.5 Protezione delle segnalazioni 25
4.5.1 Segnalazioni anonime 27
4.6 Regolamento dell’Organismo di Vigilanza 27
SEZIONE V. SISTEMA DISCIPLINARE 27
5.1 Funzione del sistema disciplinare 27
5.2 Sistema sanzionatorio per i dipendenti 28
5.3 Sistema sanzionatorio previsto per i dirigenti 29
5.4 Sistema sanzionatorio previsto per i membri dell’Organo Amministrativo 30
5.5 Sistema sanzionatorio previsto per Consulenti, collaboratori e partners 30
5.6 Sistema sanzionatorio previsto per l’OdV in tema di normativa sul whistleblowing 30
5.7 Tipologia di violazioni del Modello e relative sanzioni 30
Parte Speciale Modello organizzativo DLgs 231 2001 rev 1105 32
INDICE 32
SEZIONE I. ANALISI DEL RISCHIO DI REATO 33
Individuazione delle attività a rischio e definizione dei protocolli: metodologia di lavoro 36
Dei singoli Reati 38
I Reati rilevanti 39
Reati contro la Pubblica Amministrazione e contro il suo patrimonio (artt. 24 e 25 D.lgs. 231/2001) 40
Pubblico Ufficiale 40
Incaricato di pubblico servizio 40
a) Art. 316 bis c.p. Malversazione a danno dello Stato o dell’Unione Europea 41
b) Art. 316 ter c.p. Indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato o dell’Unione Europea 41
c) Art. 640, comma 2 n. 1, c.p. Truffa in danno dello Stato, di altro ente pubblico o dell’Unione Europea 41
f) Art. 317 c.p. Concussione 42
h) 319 ter c.p. Corruzione in atti giudiziari 43
i) 319 quater c.p. Induzione indebita a dare o promettere utilità 43
j) Art. 322 c.p. Istigazione alla corruzione 43
k) Art. 322 bis c.p. Peculato, concussione, corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunità Europee e di funzionari delle Comunità Europee e di Stati esteri 44
l) Art. 346-bis c.p. Traffico di influenze illecite 44
Reati societari (art. 25 ter D.lgs. 231/2001) 44
- Art. 2621 c.c. - False comunicazioni sociali 46
- Art. 2626 c.c. Indebita restituzione dei conferimenti 47
- Art. 2627 c.c. Illegale ripartizione degli utili o delle riserve 48
- Art. 2632 c.c. Formazione fittizia del capitale 48
- Art. 2635 c.c. Corruzione tra privati 48
- Art. 2635-bis c.c. Istigazione alla corruzione tra privati 49
Reati di omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (art. 25 septies D.lgs 231/2001) 49
Reati di ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio, impiego di denaro, beni o altra uti lità di provenienza illecita (art. 25 octies D.lgs. 231/2001) 50
Reati ambientali (art. 25 undecies D.lgs. 231/2001) 52
Sezione II – ANALISI DEI PROCESSI E DELLE PROCEDURE IN RELAZIONE AI REATI DI CUI AL D. LGS. 231/2001 54
1.1 Individuazione delle procedure idonee ad impedire la realizzazione dei reati previsti dal D.lgs 231/2001 54
1.1.1 Processi sensibili e procedure idonee a prevenire la realizzazione dei reati di criminalità informatica ed illecito trattamento dei dati (ex art. 24 bis D.lgs 231/2001) 56
Principi generali 56
Procedure applicate 57
Compiti dell’Organismo di Vigilanza 58
1.1.2 Processi sensibili e procedure idonee a prevenire la realizzazione dei reati contro la Pubblica Amministrazione ed il suo patrimonio (artt. 24 e 25 D.lgs 231/2001) 58
Attività sensibili nei rapporti con la Pubblica amministrazione 59
Regole generali per lo svolgimento delle attività sensibili, anche a garanzia della trasparenza finanziaria 59
Regole specifiche per lo svolgimento delle attività sensibili 61
Regole specifiche per la prevenzione dei reati in tema di erogazioni pubbliche 63
Compiti dell’Organismo di Vigilanza 64
1.1.3 Processi sensibili e procedure idonee a prevenire la realizzazione dei reati societari (art. 25 ter D.lgs 231/2001) 64
Attività sensibili in relazione ai reati societari 64
Procedure applicate 66
Presidi in materia di “Corruzione tra privati” 67
Compiti dell’Organismo di Vigilanza 67
1.1.4 Processi sensibili e procedure idonee a prevenire la realizzazione dei reati commessi in violazione delle norme poste a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (art. 25 septies D.lgs 231/2001) 68
 Elezione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. 71
Compiti dell’Organismo di Vigilanza 73
1.1.5 Processi sensibili e procedure idonee a prevenire la realizzazione dei reati di ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 25 octies D.lgs. n. 231/2001) 75
Procedure applicate 75
Compiti dell’Organismo di Vigilanza 77
1.1.6 Processi sensibili e procedure idonee a prevenire la realizzazione dei reati ambientali (Art. 25 undecies D.lgs. n. 231/2001) 77
Compiti dell’Organismo di Vigilanza 78
1.1.7 Processi sensibili e procedure idonee a prevenire la realizzazione dei reati tributari (art. 25 quinquiesdecies D.lgs. n. 231/2001) 78
A) Amministrazione, contabilità, bilancio e adempimenti in materia societaria e tributaria 78
Protocolli 79
Controlli OdV 79
B) Gestione della tesoreria 80
Protocolli 80
Controlli OdV 80
C) Ufficio Acquisti – Ufficio vendite 81
Protocolli 81
Controlli OdV 81
D) Risorse Umane 81
Protocolli 82
Controlli OdV 82

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