Modello Organizzativo
11 Esempio: un soggetto riconducibile ad ASFAP, allo scopo di ottenere una licenza od una autorizzazione amministrativa induce in errore i pubblici ufficiali incaricati, facendo apparire agli stessi una falsa rappresentazione della realtà attraverso la produzione di documenti falsi. Da notarsi che anche questa fattispecie è suscettibile di commissione a titolo di concorso nel reato commesso da un eventuale partner commerciale di ASFAP. d) Art. 640 bis c.p. Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche Tale ipotesi di reato si configura nel caso in cui la truffa sia posta in essere per conseguire indebitamente erogazioni pubbliche. Tale fattispecie può realizzarsi nel caso in cui si pongano in essere artifici o raggiri, ad esempio comunicando dati non veri o predisponendo una documentazione falsa, per ottenere finanziamenti pubblici. e) Art. 640 ter c.p. Frode informatica in danno dello Stato o di altro Ente Pubblico Tale ipotesi di reato si configura nel caso in cui, alterando il funzionamento di un sistema informatico o telematico o manipolando i dati in esso contenuti, si ottenga un ingiusto profitto arrecando danno a terzi. In concreto, può integrarsi il reato in esame qualora, una volta ottenuto un finanziamento, venisse violato il sistema informatico al fine di inserire un importo relativo al finanziamento superiore a quello ottenuto legittimamente. f) Art. 317 c.p. Concussione Tale ipotesi di reato si configura nel caso in cui un pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o promettere a lui o ad un terzo denaro o altra utilità. Detta ipotesi di reato comporta da parte dell’agente un comportamento di costrizione nei confronti del privato che quindi è la vittima del reato in esame. Inizialmente detta fattispecie di reato era riferibile soltanto alla figura del pubblico ufficiale. Oggi a seguito dell’introduzione della Legge n. 69 del 27 maggio 2015 il reato di concussione può essere commesso anche dall’incaricato di pubblico servizio. g) Artt. 318, 319 c.p. Corruzione per l’esercizio della funzione o per atto contrario ai doveri d’ufficio, 320 c.p. Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio Questo reato si configura nel caso in cui un pubblico ufficiale, nell’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, riceva, per sé o per altri, denaro o altre utilità o ne accetti la promessa per compiere, omettere o ritardare atti del suo ufficio. L’attività del pubblico ufficiale potrà estrinsecarsi o in un atto, comunque, dovuto (ad esempio: velocizzare una pratica la cui evasione è di sua competenza) o in un atto contrario ai propri doveri (ad esempio: pubblico ufficiale che accetti denaro per garantire l’aggiudicazione di una gara). Tale ipotesi di reato si differenzia dalla concussione in quanto tra corrotto e corruttore esiste un accordo finalizzato a raggiungere un vantaggio reciproco, mentre nella
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