Modello Organizzativo
44 1.1.5 Processi sensibili e procedure idonee a prevenire la realizzazione dei reati di ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 25 octies D.lgs. n. 231/2001) Aree di attività a rischio • Amministrazione e fiscale; • Risorse Umane; • Finanza; • Acquisti. Procedure applicate Al fine di prevenire il rischio della commissione dei predetti Reati, i Destinatari del presente Modello, ciascuno per propria competenza, oltre a conformarsi alle prescrizioni del Codice Etico adottato da ASFAP ed ai principi generali contenuti nella parte generale del Modello, si impegnano ad attuare i controlli preventivi di seguito specificati. In particolare: • Il Responsabile Acquisti e/o il Responsabile Amministrativo effettua verifiche sull’affidabilità commerciale e professionale dei fornitori e degli altri partners commerciali/finanziari, sulla base di alcuni indici rilevanti (es. protesti, procedure concorsuali, entità del prezzo sproporzionata rispetto ai normali valori di mercato, etc ) 8 ; • Il Responsabile Acquisti, in coordinamento con il Responsabile Amministrativo, effettua una verifica della regolarità dei pagamenti, in relazione alla piena coincidenza tra destinatari dei pagamenti e controparti effettivamente coinvolte nelle transazioni; • applicazione dei controlli preventivi specifici (protocolli) previsti anche in riferimento ai reati nei rapporti con la Pubblica Amministrazione ed ai reati societari; • ogni pagamento è inoltre autorizzato dal Legale Rappresentante solo dopo verifica del Responsabile Amministrativo (che verifica l’esecuzione della fornitura e la correttezza del flusso RDA con l’ordine e l’ingresso della merce o la prestazione effettiva del servizio); • è previsto un sistema di controllo formale e sostanziale dei flussi finanziari con riferimento ai pagamenti verso terzi. Tali controlli devono tener conto della sede legale della società controparte (ad es. paradisi fiscali, Paesi a rischio terrorismo, 8 Gli indici rivelatori di anomalie da tener presenti per contrastare fenomeni di riciclaggio sono diversi dalle semplici anomalie contabili, potendosi riferire ad esempio alla sede del fornitore, alle modalità e ai prezzi dell’offerta o del bene ed altri indici specifici individuati dalla normativa o nei contenuti delle circolari e dei provvedimenti in genere emessi dalla UIF (es. persone politicamente esposte o altre categorie ritenute esposte).
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