Modello Organizzativo
19 ritenuta solo in presenza di un “interesse” o di un “vantaggio” dell’ente, come detto, ai sensi dell’art. 5 D.lgs. 231/2001. Peraltro, secondo uno sviluppo interpretativo, relativamente a tali fattispecie di reato di natura colposa, “l’interesse” o “il vantaggio” potrà essere integrato, ad esempio, da un minor costo sostenuto in fase di attuazione della normativa antinfortunistica, piuttosto che da una maggiore produttività del lavoro o da una più semplice gestione dello stesso permessa o agevolata dall’inosservanza delle norme cautelari. Questa categoria di reati, come sopra anticipato, risulta a rischio di commissione in ASFAP. Il relativo indice di rischio di commissione è determinato nelle tabelle di analisi dei rischi ( Risk Analysis ), allegata al presente Modello, redatta secondo la metodologia parimenti allegata al presente modello. Reati di ricettazione, riciclaggio, autoriciclaggio, impiego di denaro, beni o altra uti lità di provenienza illecita (art. 25 octies D.lgs. 231/2001) Generalmente, il delitto di riciclaggio consiste nell’introduzione nel sistema legale finanziario di attività ottenute in modo illegale con lo scopo di occultare o alterare la loro autentica origine. L'origine dei fondi ottenuti illegalmente è oscurata tramite una successione di trasferimenti e transazioni perché quegli stessi fondi possano eventualmente ricomparire come entrate legittime. Il terrorist financing è il supporto finanziario, in qualsiasi forma, del terrorismo o di coloro che lo incoraggiano, lo programmano o lo praticano. La peculiarità comune tra money laundering e terrorist financing è l'occultamento. Analogamente sul piano dell’esigenza punitiva di condotte d’occultamento, il codice penale italiano prevede all’art. 648 la Ricettazione, ossia che, " fuori dei casi di concorso nel reato, chi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque si intromette nel farle acquistare, ricevere od occultare, è punito con la reclusione da due ad otto anni e con la multa da 516 euro a 10.329 euro ", all'art. 648 bis , rubricato " Riciclaggio ", dispone che " fuori dei casi di concorso nel reato, chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l'identificazione della loro provenienza delittuosa, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da 1.032 euro a 15.493 euro " e, infine, all'art. 648 ter , il reato di " Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita ", punisce " chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato e dei casi previsti dagli articoli 648 e 648 bis, impiega in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da 1.032 euro a 15.493 euro ". Il D.lgs. 231/2007, all’art. 2, afferma che “ Ai soli fini del presente decreto le seguenti azioni, se commesse intenzionalmente, costituiscono riciclaggio: a) la conversione o il trasferimento di beni, effettuati essendo a conoscenza che essi provengono da un'attività criminosa o da una partecipazione a tale attività, allo scopo di occultare o dissimulare l'origine illecita dei beni medesimi o di aiutare chiunque sia coinvolto in tale attività a sottrarsi alle conseguenze giuridiche delle proprie azioni;
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