Modello Organizzativo

46 Compiti dell’Organismo di Vigilanza L’OdV vigila sul rispetto delle procedure menzionate nella presente Parte Speciale e verifica che vi sia la necessaria documentazione di quanto svolto conservandone copia in appositi archivi. 1.1.6 Processi sensibili e procedure idonee a prevenire la realizzazione dei reati ambientali (Art. 25 undecies D.lgs. n. 231/2001) Detta categoria di Reati non si è rilevata particolarmente sensibile per la realtà di ASFAP se non per quei residuali aspetti di attività legati alla gestione dei rifiuti. Fondazione ASFAP, oltre al rispetto dei presidi di cui al Codice Etico, mantiene l’adeguatezza del sistema ambientale, aggiornandolo alle normative vigenti nel settore e alle successive variazioni o integrazioni vigenti pro tempore. La verifica del corretto adempimento a tutte le procedure anzidette è posta in capo al Responsabile della qualità di Fondazione ASFAP. Al fine di evitare la commissione dei reati ambientali previsti dall’art. 256 primo comma (Attività di gestione di rifiuti non autorizzata) e art. 258 (Violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari) del D.lgs. 152/06, nonché la commissione in genere di illeciti ambientali, il personale afferente a Fondazione ASFAP si impegna a: • rispettare il Codice Etico, con specifico riguardo alla parte in cui prevede che le attività aziendali vengano svolte nel rispetto della salubrità ambientale; • identificare gli aspetti ambientali connessi a tutte le proprie attività, ai prodotti e ai servizi offerti; • considerare ed ottemperare a tutte le prescrizioni legali ed alle altre prescrizioni applicabili alla materia ambientale; • gestire e smaltire correttamente i rifiuti prodotti, identificandoli con opportuni codici CER; • compilare e tenere diligentemente il registro rifiuti ed i relativi formulari in tutte le loro parti; • verificare e conservare tutte le autorizzazioni necessarie per lo smaltimento dei rifiuti affidato a terzi; • conservare le c.d. “quarte copie” dei formulari relativi ai rifiuti prodotti; • predisporre ed implementare un piano di formazione/informazione sulla gestione dei rifiuti, costante e rivolto a tutti; • individuare procedure idonee per la gestione dei rifiuti, atte ad evitare abbandoni sul suolo e nel sottosuolo; • individuare procedure idonee per la gestione dei rifiuti, atte ad evitare abbandoni nelle acque superficiali e sotterranee; • predisporre programmi e procedure per l’effettuazione di periodici audit di verifica del rispetto delle procedure adottate. Il responsabile qualità procede a raccogliere i dati sulla gestione e smaltimento dei rifiuti e sul sistema di gestione della materia ambientale nelle imprese omogenee per categoria

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