Modello Organizzativo

18 b) Professionalità L’OdV deve possedere competenze tecnico-professionali adeguate alle funzioni che è chiamato a svolgere; in particolare deve possedere competenze specialistiche in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, ambiente e competenze giuridiche, con particolare riferimento ai reati previsti dal D.lgs. 231/2001 ed agli istituti generali di tale decreto. Tali caratteristiche, unite all’indipendenza, ne garantiscono l’obbiettività di giudizio. L’OdV deve possedere, oltre alle competenze tecniche sopra descritte, ulteriori requisiti soggettivi formali, quali l’onorabilità, l’assenza di conflitti d’interessi e di rapporti di parentela con gli Organi societari e con il vertice aziendale, ed il componente dell’OdV non deve essere mai stato imputato in procedimenti penali aventi ad oggetto le fattispecie previste dal D.lgs. 231/2001. Inoltre, all’atto del conferimento dell’incarico, il soggetto designato ad assumere la carica di componente dell’OdV deve sottoscrivere una dichiarazione in cui attesta l’assenza di fattori d’incompatibilità quali, ad esempio: • relazioni di parentela o di coniugio o affinità entro il IV grado con componenti dell’Organo Amministrativo, soggetti apicali in genere di FONDAZIONE CFP PADRI SOMASCHI - IMPRESA SOCIALE; • conflitti d’interesse, anche potenziali con FONDAZIONE CFP PADRI SOMASCHI - IMPRESA SOCIALE tali da minare l’indipendenza richiesta dal ruolo; • titolarità, diretta o indiretta, di partecipazioni azionarie di consistenza tale da consentire di esercitare una notevole influenza su FONDAZIONE CFP PADRI SOMASCHI - IMPRESA SOCIALE; • partecipazione attiva quale membro dell’Organo Amministrativo nei tre esercizi anteriori alla nomina quale membro dell’OdV, di imprese sottoposte a fallimento, liquidazione coatta amministrativa o altre procedure concorsuali; • rapporto di pubblico impiego presso Pubbliche Amministrazioni nazionali o locali nei tre anni anteriori all’assunzione della carica di componente dell’OdV; • sentenza di condanna passata in giudicato, ovvero applicazione della pena su richiesta (c.d. patteggiamento), in Italia o all’estero, per i delitti di cui al D.lgs. 231/2001 o altri reati ad essi assimilabili o comunque delitti commessi non colposamente; • condanna, con sentenza passata in giudicato, ad una pena che importa l’interdizione dai pubblici uffici, ovvero l’interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese. c) Continuità d’azione L’OdV deve: - lavorare sulla vigilanza del Modello con i necessari poteri d’indagine; - essere una struttura “interna” all’azienda, anche se composta tutta da soggetti indipendenti (siano essi interni – ovvero dipendenti dell’ente – od esterni) rispetto all’Organo Amministrativo di FONDAZIONE CFP PADRI SOMASCHI - IMPRESA SOCIALE, in modo da garantire la continuità dell’attività di vigilanza; - curare l’attuazione del Modello ed assicurarne il costante aggiornamento; - non svolgere mansioni prettamente operative che possano condizionare la visione d’insieme delle attività aziendali che ad esso si richiede e minarne l’obiettività di giudizio. Per raggiungere appieno le finalità di cui al presente punto, l’OdV deve riunirsi almeno 4 (quattro) volte l’anno, redigendo un programma delle proprie attività all’inizio dell’anno ed un report consuntivo al termine del proprio esercizio da pubblicare sulla piattaforma dedicata della Regione Lombardia entro il 31 gennaio di ciascun anno.

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