Modello Organizzativo

36 • osservare tutte le norme poste dalla legge a tutela dell’integrità ed effettività del fondo sociale, al fine di non ledere le garanzie dei creditori e dei terzi in genere; • assicurare il regolare funzionamento dell’ente e degli Organi Sociali, garantendo ed agevolando ogni forma di controllo interno sulla gestione sociale previsto dalla legge. Presidi in materia di “Corruzione tra privati” ASFAP al fine di affrontare il rischio di corruzione e concussione – anche tra privati - prevede: • il divieto di dare o accettare tangenti; • l'obbligo di disporre di adeguati sistemi e controlli per il reporting ; • l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti in favore di terzi; • il divieto di fornire omaggi e benefits a terzi oltre i limiti indicati nel Codice Etico di ASFAP (che quindi superano il modico valore o le pratiche commerciali consentite); • controllo della documentazione aziendale con particolare riguardo alle fatture passive; • la registrazione e la conservazione di tutte le spese sostenute in modo che possano essere successivamente oggetto di verifica; • la formazione continua del personale sul Codice etico. Compiti dell’Organismo di Vigilanza I compiti di vigilanza dell’OdV in relazione all’osservanza ed all’efficacia del Modello in materia di reati societari sono, in aggiunta a quelli di carattere generale previsti nella Parte generale del Modello, i seguenti: a. con riferimento al bilancio ed alle altre comunicazioni sociali, i compiti dell’ODV sono i seguenti: - esame di eventuali segnalazioni specifiche provenienti dall’organo amministrativo, o da qualsiasi dipendente e disposizione degli accertamenti ritenuti necessari od opportuni in conseguenza delle segnalazioni ricevute; - organizzazione di una riunione con il CdA di ASFAP prima della seduta di esame del bilancio e sua eventuale sollecitazione, in caso di ritardo, con stesura di un verbale finale. b. con riferimento alle altre attività a rischio: - verifiche periodiche sul rispetto delle procedure interne; - verifiche periodiche sull’espletamento delle comunicazioni alle Autorità di Vigilanza e sull’esito di eventuali ispezioni effettuate dagli incaricati di queste ultime; - monitoraggio sull’efficacia delle stesse a prevenire la commissione dei reati;

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