Modello Organizzativo
9 verso, gli illeciti riguardano condotte di intercettazione, sempre illegittima, di comunicazioni informatiche o telematiche. Infine, è stata introdotta anche la frode informatica del soggetto certificatore della firma elettronica. È importante, altresì, segnalare che la medesima legge parifica, ai fini penali, il documento informatico pubblico all’atto pubblico scritto e quello privato alla scrittura privata scritta. Per questa categoria di reati sono stati riscontrati rischi di commissione dei reati che variano sensibilmente in relazione della funzione aziendale cui ci si riferisce. Per l’esame delle singole fattispecie di reato si rinvia al documento Elenco Reati, allegato al presente Modello. Reati contro la Pubblica Amministrazione e contro il suo patrimonio (artt. 24 e 25 D.lgs. 231/2001) La categoria dei reati commessi attraverso le erogazioni pubbliche, per facilità espositiva, è qui trattata insieme ai reati contro la Pubblica Amministrazione. Nella sezione seguente saranno indicati processi sensibili e le procedure idonee a mitigare il rischio di commissione delle due categorie di Reati separatamente. Gli artt. 24 e 25 D.lgs. 231/01 individuano un gruppo di reati che possono essere commessi nell’ambito dei rapporti che ASFAP intrattiene con la Pubblica Amministrazione. E’ opportuno, anzitutto, che il Modello li indichi e li descriva a tutti i suoi destinatari. Prima di passare all’analisi delle singole fattispecie di reato occorre chiarire cosa si intende per “pubblico ufficiale” e “incaricato di pubblico servizio”. Gran parte delle fattispecie elencate negli artt. 24 e 25 D.lgs 231/01 sono configurabili come reati “propri”, in quanto possono essere commessi unicamente da soggetti dotati della qualifica di “pubblico ufficiale” e “incaricato di pubblico servizio”. Pubblico Ufficiale Agli effetti della legge penale (art. 357 c.p.), è pubblico ufficiale chi esercita una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa formando o correndo a formare la volontà sovrana dello Stato o di un altro Ente pubblico presso il quale è chiamato ad esplicare mansioni autoritarie (deliberanti, consultive o esecutive). Incaricato di pubblico servizio Deve invece considerarsi incaricato di pubblico servizio (art. 358 c.p.) chi, a qualunque titolo presta un pubblico servizio. Per pubblico servizio deve intendersi un’attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di quest’ultima, con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e prestazione di opera meramente materiale. Al riguardo, la giurisprudenza, ormai consolidata, ha precisato che, ai fini della individuazione della qualità di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio, occorre verificare se la relativa attività sia disciplinata da norme di diritto pubblico e sia volta in concreto al perseguimento di interessi collettivi, restando irrilevanti la
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