Modello Organizzativo
8 25 duodecies D.lgs. 231/2001); • reati di razzismo e xenofobia (art. 25 terdecies D.lgs. 231/2001); • reati di frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o scommessa e giochi d’azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati (Art. 25 quaterdecies D.Lgs 231/2001); • i Reati di Contrabbando ex art. 25 sexiesdecies D.lgs. 231/2001. si è riscontrata per la Fondazione una possibilità residua o meramente teorica di commissione di queste ultime fattispecie di Reati e, pertanto, non si procederà ad un approfondimento degli stessi per quanto concerne l’individuazione dei processi sensibili e dei conseguenti presidi preventivi. A presidio pertanto di dette categorie di reato sarà sufficiente il rispetto del Codice Etico e dei principi generali contenuti nel Modello adottati dalla Fondazione. I Reati rilevanti Reati di criminalità informatica ed illecito trattamento dei dati ( ex art. 24 bis D.lgs 231/2001) L'art. 7 della legge 18 marzo 2008, n. 48, ratificando la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla criminalità informatica, ha introdotto nuove fattispecie di reato, con l’art. 24 bis del D.lgs. 231/2001, in particolare: 1) falsità in documenti informatici pubblici o aventi efficacia probatoria (art. 491 bis c.p.); 2) accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615 ter c.p.); 3) detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (art. 615 quater c.p.); 4) diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico (art. 615 quinquies c.p.); 5) intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617 quater c.p.); 6) installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617 quinquies c.p.); 7) danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici (art. 635 bis c.p.); 8) danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità (art. 635 ter c.p.); 9) danneggiamento di sistemi informatici o telematici (art. 635 quater c.p.); 10) danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità (art. 635 quinquies c.p.); 11) frode informatica del soggetto che presta servizi di certificazione di firma elettronica (art. 640 quinquies c.p.). Si tratta di reati in parte connotati dall’uso illegittimo degli strumenti informatici e finalizzati all’accesso abusivo in un sistema informatico, alla modifica o al danneggiamento dei dati ivi contenuti ovvero al danneggiamento del medesimo. Per altro
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