Modello Organizzativo

21 funzionamento delle attività rischiose in tema di salute e salubrità dei luoghi di lavoro. Ciascun Responsabile di Funzione è quindi obbligato a riportare all’OdV tutte le notizie utili al fine di meglio consentire all’organismo il rispetto e l’adempimento dei propri obblighi di vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza del Modello ed in ordine alle esigenze di adeguamento dello stesso. 4.2 Definizione dei compiti e dei poteri dell’Organismo di Vigilanza I principali compiti dell’OdV sono previsti dal D.lgs. 231/2001 all’art. 6, comma 1, lett. b) come segue: • vigilare sul funzionamento ed osservanza del Modello; • curare l’aggiornamento del Modello sottoponendone la necessità all’Organo Amministrativo. In adempimento al primo di siffatti compiti, l’OdV deve eseguire quantomeno le seguenti attività: • predisporre un piano annuale delle verifiche su adeguatezza e funzionamento del Modello, graduando i controlli a seconda della gravità del rischio emerso a seguito dell’analisi dei rischi; • effettuare verifiche su base continuativa, nell’ambito del predetto piano annuale, sulle attività od operazioni individuate nelle aree a rischio al fine di valutare l’osservanza e il funzionamento del Modello; • effettuare verifiche mirate, ed a campione, su operazioni o su atti specifici, posti in essere nell’ambito delle aree di attività a rischio; • raccogliere, elaborare e conservare le informazioni rilevanti per il rispetto del Modello in particolare disciplinare il flusso informativo da parte dei Responsabili di Funzione; • ottenere la predisposizione di una casella di posta elettronica dedicata a ricevere dalle strutture aziendali eventuali richieste di chiarimenti in ordine a casi dubbi o ad ipotesi problematiche, nonché sollecitazioni di interventi tesi all’implementazione del Modello; • promuovere adeguate iniziative volte alla diffusione della conoscenza e della comprensione del Modello; • verificare la corretta progettazione ed implementazione del piano di formazione e diffusione del Modello organizzativo, del Codice Etico e delle loro successive modifiche e/o integrazioni; • valutare le segnalazioni di possibili violazioni e/o inosservanze del Modello; condurre le indagini volte all’accertamento di possibili violazioni delle prescrizioni del Modello; • segnalare le violazioni accertate al Legale Rappresentante di FONDAZIONE CFP PADRI SOMASCHI - IMPRESA SOCIALE per l'apertura del procedimento disciplinare; • verificare che le violazioni del Modello siano effettivamente e adeguatamente sanzionate. Quanto alla cura dell’aggiornamento del Modello è necessario premettere che l’adozione e le eventuali sue modifiche sono di competenza dell’Organo Amministrativo, il quale appunto, a mente dell’art. 6 comma 1 lett. a), ha la responsabilità diretta dell’adozione e dell’efficace attuazione del Modello stesso. Singole modifiche o aggiornamenti dei protocolli o delle procedure operative potranno essere approvati e diffusi dal Responsabile di funzione, previo assenso dell’Organo Amministrativo. Di dette modifiche dovrà sempre essere informato l’OdV, nel caso si tratti di modifiche sostanziali, non legate per esempio a semplici cambiamenti di natura organizzativa. Quanto al compito dell’OdV di curare l’aggiornamento del Modello, siffatta funzione si traduce

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