Modello Organizzativo
42 affrontare il problema legato al rischio di commissione degli illeciti di cui al presente paragrafo. Al fine di raggiungere l’eccellenza e, comunque, eguagliare e superare la media degli enti operanti nel medesimo settore di attività, circa la prevenzione dei reati in questione, l’OdV deve periodicamente - ed almeno annualmente - acquisire i dati relativi agli infortuni occorsi al proprio personale, confrontandoli puntualmente con la media del settore di attività. Ove si riscontrasse, nonostante l’adozione delle procedure di cui sopra, che l’incidenza di tali eventi avversi (siano o meno rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/01) superi tale media, il R.S.P.P. dovrà rivedere, anche avvalendosi di consulenti esterni, le procedure ed i presidi adottati da ASFAP. In ogni attività operativa - o comunque valutabile a rischio di commissione degli illeciti di cui trattasi - deve essere calcolata l’incidenza del costo sostenuto per il sistema di prevenzione e protezione e di sicurezza del luogo di lavoro. Tale costo non può essere oggetto di ribasso in fase di contrattazione con i clienti. Il R.S.P.P. verifica periodicamente l’efficienza della spesa sostenuta da Fondazione ASFAP per la prevenzione degli infortuni e suggerisce le opportune modifiche. Compiti dell’Organismo di Vigilanza Con riferimento all’art. 6, 2° comma, lett d) del Decreto che impone la previsione nel “Modello di Organizzazione” di obblighi informativi nei confronti dell’Organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello stesso, vengono inseriti anche gli aspetti legati all’art. 25 septies , che riguarda le ipotesi di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime in relazione ai delitti di cui agli articoli 589 e 590, 3° comma c.p., commessi appunto in violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della sicurezza sul lavoro. Pertanto, per fronteggiare l’evenienza di tali fattispecie a carico dell’ente, l’obbligo di un flusso informativo strutturato è concepito quale strumento per garantire l’attività di vigilanza sull’efficacia ed effettività del Modello e per l’eventuale accertamento delle cause che hanno reso possibile il verificarsi dei reati suddetti previsti dal Decreto. Deve essere portata a conoscenza dell’OdV, a cura del R.S.P.P. o da un suo incaricato (e.g. un consulente esterno), la comunicazione delle modifiche più rilevanti e/o aggiornamenti della documentazione relativa al sistema di gestione della sicurezza sul lavoro, ed in particolare: • il Documento di Valutazione dei Rischi; • il Piano delle emergenze; • le procedure poste a presidio di funzioni connesse alla salute e sicurezza sul lavoro e le relative certificazioni rilasciate dall’ente esterno. L’OdV confronta, ove possibile, l’incidenza del costo del sistema sicurezza in Fondazione ASFAP rispetto a quello delle imprese concorrenti nel medesimo settore, omogenee per categoria di servizi. Anche in questo caso propone le misure idonee a conformarsi alla
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