Procedura Bullismo

I testimoni sono tendenzialmente passivi o incoraggiano il bullo Gli spettatori possono essere passivi, ma possono essere anche attivi e partecipare alle prepotenze virtuali Il bullo percepisce e vede le conseguenze del suo comportamento Il cyberbullo non vede le conseguenze delle proprie azioni; questo, in parte, può ostacolare la comprensione empatica della sofferenza provata dalla vittima e limitarne la consapevolezza Nel bullismo tradizionale, sono solo i bulli ad eseguire i comportamenti aggressivi, la vittima raramente reagisce al bullo. Se reagisce lo fa nei confronti di qualcuno percepito come più debole Nel bullismo virtuale, pure chi è vittima nella vita reale o non gode di un’alta popolarità a livello sociale, può diventare un cyberbullo, anche nei confronti dello stesso bullo tradizionale Gli atti devono essere reiterati Un singolo atto può costituire azione di cyberbullismo perché in rete la potenziale diffusione è immediata ed esponenziale 2.7 Reati a confronto tra bullismo e cyberbullismo BULLISMO CYBERBULLISMO Diffamazione Interferenze illecite nella vita privata Minaccia Diffamazione in rete Molestia o disturbo della persona Atti persecutori Violenza privata Pornografia minorile Percosse, lesioni personali Violazione Danneggiamento delle cose Estorsione Furto, estorsione Istigazione al suicidio 2.8 Ruoli e i comportamenti nel bullismo e cyberbullismo Il bullismo si sviluppa in un gruppo di pari in cui ogni membro gioca uno specifico ruolo. Non è un fenomeno che riguarda solo bullo e vittima, ma spesso coinvolge molti altri partecipanti che agiscono come osservatori con ruoli più o meno differenziati. In termini generali si distinguono i seguenti ruoli: • il bullo: mette in atto prevaricazioni ripetute verso la vittima, ha un forte bisogno di potere e di autoaffermazione e desidera concentrare l’attenzione su di sé, fa fatica a rispettare le regole, è spesso aggressivo e considera la violenza come uno strumento per raggiungere i suoi obiettivi, ha scarsa consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni e non mostra sensi di colpa, esprime disimpegno morale; • la vittima: subisce prepotenze da un bullo o gruppo di bulli per una sua caratteristica particolare rispetto al gruppo (es. l’aspetto fisico o la religione o l’orientamento di genere), spesso è un soggetto più debole rispetto alla media dei coetanei e del bullo in particolare, ha una bassa autostima, ha minori capacità strategiche e controllo emotivo, può avere fragilità personali; • i sostenitori: incoraggiano il bullo e riducono per le sue azioni comunicando una forma di approvazione, possono mettere in atto comportamenti ancora più gravi del bullo stesso, alcuni di loro sono bulli gregari; • gli spettatori passivi: assistono agli episodi passivamente o ne sono a conoscenza, molto spesso non intervengono per paura di diventare nuove vittime o per semplice indifferenza, hanno un ruolo importantissimo perché con il loro atteggiamento possono aumentare o fermare le prepotenze; • il bullo vittima: una tipologia particolare di bullo spesso emotivo, irritabile e con difficoltà di controllo delle emozioni, ha atteggiamenti provocatori, iperattivi e aggressivi

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