Piano Offerta Formativa POF

11 sostegno. Gli educatori dopo un periodo di conoscenza e osservazione dello studente scrivono il Progetto Educativo Individualizzato (PEI) che viene condiviso con la famiglia e le altre figure coinvolte nella rete dei Servizi, in sede del primo GLO (Gruppo di Lavoro Operativo). L’equipe mantiene rapporti costanti con la rete dei Servizi (Neuropsichiatria, Servizi Sociali dei comuni di residenza, Tutela Minori, Educatori esterni, altro…) per condividere gli obiettivi di lavoro, sostenere e promuovere lo sviluppo delle autonomie (scolastiche e personali), migliorare il benessere psico-sociale e raggiungere il successo formativo di ciascuno. Allievi DSA o BES Per gli allievi con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) o che evidenziano bisogni educativi speciali (BES) il CFP adotta quanto previsto dalla normativa, in particolare: a) comunicazioni alle Famiglie ed interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti, di cui ai c. 2 e 3 dell’art. 3 della L. n. 170/2010; b) provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità di cui ai commi b) e c) dell’art. 5 della L. n. 170/2010; c) predisposizione del Piano Didattico Personalizzato (PDP) e di specifici interventi di personalizzazione; d) misure per le prove d’esame. 5.5 La valutazione degli esiti formativi L’approccio metodologico utilizzato è quello della “valutazione autentica” con l’obiettivo di monitorare non solo la riproduzione della conoscenza ma anche la sua costruzione e la capacità da parte del soggetto della sua applicazione reale. Misurare e valutare quindi non solo quello che uno sa, ma anche ciò che sa fare con quello che sa. I momenti valutativi legati alla verifica di competenze, conoscenza ed abilità, seguiranno la logica della valutazione formativa, che non ha l’obiettivo di selezionare gli alunni ma di fornire continue ed analitiche informazioni sulle loro modalità di apprendimento e consentire al formatore di prendere le decisioni didattiche più appropriate e coerenti. Questa dimensione quantitativa del processo valutativo dovrà essere caratterizzata dall’utilizzo di prove strutturate e/o semi strutturate e da una chiara esplicazione dei criteri utilizzati per esprimere il relativo giudizio. Il Centro Padri Somaschi ritiene i momenti di valutazione fondamentali per monitorare e arricchire continuamente i processi di apprendimento per favorire un percorso di autovalutazione dell’intera istituzione formativa riguardo al proprio operato. Perciò si impegna: a. ad una valutazione costruttiva e serena: anche di fronte a risultati negativi essa deve favorire il recupero delle competenze necessarie; b. ad una valutazione tempestiva: per essere efficace essa deve inserirsi in processi di apprendimento in atto e migliorare la consapevolezza sia dei limiti sia delle possibilità; c. ad una valutazione continua e coerente: essa deve essere una dimensione costante e non episodica, monitorata dal tutor di classe che opera un confronto costante con l’equipe dei formatori. d. ad una valutazione trasparente: obiettivi e risultati vanno sempre comunicati ad alunni e famiglie attraverso il registro elettronico Le modalità di valutazione utilizzate devono quindi avvalersi di un disegno “multidimensionale” che tenga conto sia degli aspetti quantitativi che qualitativi, integrando varie energie e strumenti che permettono di accertare l’apprendimento in una prospettiva più complessiva (valutazione proattiva). La valutazione quantitativa di fine anno avviene tenendo conto di quattro dimensioni ed è espressa in centesimi.

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