Modello Organizzativo
4 • “P.A.”: tutti quegli enti giuridici o società controllate da enti pubblici economici e non che sono definiti come Pubblica Amministrazione secondo disposizioni di legge vigenti; • “Parte Generale”: Parte generale del Modello ove sono indicati i principi generali del medesimo ed il funzionamento dell’Organismo di Vigilanza; • “Parte Speciale”: Parte speciale del Modello recante la metodologia di risk Analysis adottata per i Processi Sensibili e le relative procedure adottate per prevenire in concreto detti rischi; • “Partner”: controparti contrattuali di FONDAZIONE CFP PADRI SOMASCHI - IMPRESA SOCIALE, quali, ad esempio, fornitori, consulenti, agenti e clienti sia persone fisiche che persone giuridiche, con cui FONDAZIONE CFP PADRI SOMASCHI - IMPRESA SOCIALE addivenga ad una qualunque forma stabile di collaborazione; • “Personale”: personale addetto alle attività svolte da FONDAZIONE CFP PADRI SOMASCHI - IMPRESA SOCIALE, ivi inclusi i soggetti apicali, i soggetti sottoposti all’altrui direzione e, infine, i dipendenti o collaboratori a qualunque titolo organici alla struttura di FONDAZIONE CFP PADRI SOMASCHI - IMPRESA SOCIALE; • “Processi sensibili”: un insieme di attività di FONDAZIONE CFP PADRI SOMASCHI - IMPRESA SOCIALE nel cui ambito ricorre il rischio potenziale di commissione dei reati ; • “Reati”: i singoli reati richiamati dagli artt. 24 e seguenti del D.lgs. 231/2001, quindi, uno dei reati presupposto alla responsabilità amministrativa degli enti; • “ Responsabile di funzione”: soggetto responsabile di una area funzionale identificata come significativa all’esito dell’analisi dei rischi, individuato sulla base dell’organigramma di FONDAZIONE CFP PADRI SOMASCHI - IMPRESA SOCIALE; • “ Risk assesment ”: attività di individuazione delle singole aree di rischio riferite ad ogni attività eseguita da FONDAZIONE CFP PADRI SOMASCHI - IMPRESA SOCIALE finalizzata ad individuare, succesivamente, i concreti rischi in riferimento ai singoli Reati; • “R.L.S.”: Responsabile della sicurezza incaricato dai lavoratori come identificato nel Testo Unico Sicurezza; • “R.S.P.P.”: Responsabile del servizio di prevenzione e protezione come identificato nel Testo Unico Sicurezza”; • “soggetti apicali”: soggetti che, secondo quanto previsto dall’art. 5 del D.lgs. 231/2001, ricoprono incarichi di rappresentanza, amministrazione o di direzione dell’ente ovvero di un’unità organizzativa dotata di sufficiente autonomia finanziaria e funzionale nonché quei soggetti che, di fatto, gestiscono o controllano l’ente;
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